Viaggi e gatti

I gatti non amano viaggiare. Sono fortemente legati al loro territorio e fuori di esso si sentono molto vulnerabili, qualunque sia il luogo di destinazione o il mezzo usato per arrivarci. Senza contare che per loro viaggiare significa entrare nel trasportino , altra cosa molto stressante per ogni felino.

 

Vacanze col gatto

 

In occasione della vacanze estive è però inevitabile.

 

Molti proprietari partono e non sempre trovano un vicino di casa o un familiare disponibile ad andare ad accudire il gatto almeno per le cure essenziali. Le alternativa sarebbero la pensione o l’ospitalità in casa di conoscenti. Ma anche in questo caso non è facile trovare disponibilità. E il gatto dovrebbe affrontare comunque viaggio e trasloco. Quindi, pensano i proprietari, tanto vale portarselo in vacanza dove almeno lo si potrà seguire come si vuole e si potrà godere della sua compagnia. Sembra la soluzione migliore soprattutto oggi che l’offerta turistica è sempre più disponibile ad accogliere viaggiatori con animali a costi paragonabili a quelli della custodia in pensione.

 

I gatti continuano, invece, a vivere il viaggio come una notevole fonte di stress.

 

Per alleviare la loro sofferenza si possono adottare alcune strategie preventive.

 

Come rendere il viaggio meno traumatico per il gatto

 

  • Abituarlo fin da piccolo. I gatti abituati a viaggiare di frequente con i loro proprietari mostrano sicuramente meno segni di panico e non cercano di scappare quando si trovano in un nuovo ambiente. Bisogna quindi evitare di farlo uscire da casa solo per andare dal veterinario.
  • Abituarlo a vedere il trasportino come oggetto familiare. Per abituare un gatto a viaggiare, la prima cosa da fare è abituarlo ad entrare nel trasportino, perché l’inizio di ogni viaggio col nostro gatto, breve o lungo, inizia per forza col suo ingresso nel trasportino.
  • Tenerlo a digiuno almeno nelle 4-5 ore antecedenti alla partenza per evitare che eventuali malesseri da cinetosi possano accentuare lo stress legato al viaggio e farglielo associare a esperienze negative.
  • Lasciarli a disposizione l’acqua anche durante il viaggio con un abbeveratoio a goccia o riempiendogli la sua ciotola quando il mezzo è fermo soste.
  • Durante il viaggio è consigliabile fare delle soste per fargli riprendere fiato, ma senza farlo uscire dal trasportino, soprattutto se le porte del mezzo sono aperte.
  • Se si ha più di un gatto ciascuno dovrà essere abituato e fatto viaggiare in suo trasportino, da solo e, possibilmente, non a fianco a quello dell’altro. Nel caso in cui uno fosse molto agitato sarebbe addirittura meglio tenerli i gatti l più lontano possibile, nella speranza che il disagio di uno non agiti ancora di più anche l’altro.

 

In macchina:

 

  • Ricordarsi che il gatto non va lasciato libero in macchina nemmeno se il mezzo è di proprietà. Oltreché vietato per legge può essere veramente pericoloso perché potrebbe causare incidenti, ma anche scappare e perdersi se trovasse finestrini o portiere lasciati accidentalmente aperti.
  • Sistemare il trasportino in un posto sicuro e fissarlo in modo che nessuna frenata improvvisa lo sposti dalla posizione o gli faccia finire addosso bagagli.
  • Regolare la temperatura in modo che non ci sia né troppo caldo né troppo freddo all’interno dell’abitacolo. Controllare anche che non ci siano spifferi o ventole che arrivano addosso al gatto.
  • Se il gatto rimane sveglio bisogna parlargli dolcemente per cercare di rassicurarlo. Se riesce ad addormentarsi va lasciato stare ma è meglio controllare ogni tanto se sta bene.
  • Attenzione alle soste soprattutto in estate: mai fidarsi del fatto di aver parcheggiato all’ombra e che tanto si sta scendendo “solo per 5 minuti” se il gatto è in auto.

 

In camper:

 

  • Le regole per il viaggio sono le stesse che per un viaggio in macchina. In linea teorica i gatti come le persone potrebbero stare nella zona abitativa. Tuttavia non è consigliabile lasciare il gatto fuori dal trasportino quando si è in movimento se non si è più che certi che non abbia accesso alla cabina di guida e, soprattutto, che non ci siano finestrini aperti. In ogni caso è importante mettere il gatto nel suo trasportino prima di aprire porte e finestrini all’arrivo o durante una sosta. Il vantaggio per chi viaggia in camper col gatto è che la “casa di destinazione” coincide col mezzo di andata e ritorno e quindi è possibile che riesca ad ambientarsi alla strana situazione via dal suo territorio un po’ più velocemente. D’altra parte si tratta di un ambiente molto ristretto per viverci e per un gatto potrebbe essere piuttosto problematico tanto più se i gatti sono più d’uno (si veda Problemi di convivenza tra gatti).

 

In aereo, in treno, in nave:

 

  • Informarsi per tempo presso la compagnia con cui si viaggia se il gatto può viaggiare col proprietario e quali sono le norme per il trasporto, in particolare per i documenti richiesti ed eventuali misure del trasportino.

 

Arrivo a destinazione

 

Lo stress per il gatto che parte per le vacanze con i suoi proprietari non finisce, purtroppo, con la fine del viaggio. All’arrivo a destinazione il gatto si trova infatti ad affrontare un’altra prova stressante che è quella di ritrovarsi di un ambiente totalmente nuovo e privo di tutti i suoi riferimenti. E questo vale anche per le case delle vacanze di proprietà che il gatto conosce: bastano anche solo pochi mesi di lontananza per cancellare le sue vecchie tracce. Ogni nuovo arrivo (casa propria, camera d’albergo, in affitto, ecc.), deve essere affrontato come se ci si trovasse in un posto mai visto prima dal gatto (si veda anche il Trasloco con il gatto).

 

  • Mettere il trasportino in una camera comoda e in cui possano stare tutte le cose indispensabili per il gatto almeno per qualche giorno.
  • Accertarsi che non ci siano vie di fuga prima di aprire il trasportino, in modo che non scappi.
  • Quando è tutto pronto e tutte le sue cose sono a posto gli si può aprire il trasportino, ma va evitato assolutamente di forzare il gatto a uscire se non dovesse farlo da solo.
  • Mettergli a disposizione acqua fresca e un po’ del suo cibo preferito anche se è molto probabile che non dimostrerà interesse fin quando non si sarà ambientato. Nel caso non insistete.
  • Sarebbe meglio evitare di farlo uscire dal nuovo alloggio per almeno una settimana. In ogni caso è bene dotarlo di medaglietta e microchip. Il numero di gatti che scappano e si perdono in vacanza ogni estate è davvero notevole proprio a causa dello stress del viaggio unito a quello dello spaesamento arrivati a destinazione.

 

Come Feliway può aiutare il gatto a viaggiare

 

L’utilizzo dei feromoni di sintesi Feliway può fare molto per ridurre lo stress del gatto che parte per le vacanze con i suoi proprietari. In particolare:

 

  • Feliway spray nebulizzato all’interno del trasportino (1 volta in ogni angolo e 2 volte sul pavimento e sullo sportellino) almeno 15 minuti prima di introdurre il gatto aiuta a rendergli meno traumatico il viaggio.
  • Feliway diffusore collegato alla presa di corrente e Feliway spray nebulizzato su alcuni oggetti del gatto nuovi o comunque non utilizzati dall’ultima vacanza (graffiatoi, cucce, ecc.) aiutano l’animale ad ambientarsi prima nel nuovo alloggio.

Fonte www.feliway.it/